Meglio un ponte o un impianto dentale realizzato con la tecnica All-on-4?
Quando ci si trova di fronte alla scelta di dover sostituire un elemento dentale mancante, è necessario prima di tutto capire quale possa essere la migliore metodica in termini di risultato e costi, tra l’applicazione di un ponte e un impianto dentale realizzato con la tecnica All-on-4.
Bisogna innanzitutto considerare che la principale differenza tra le due tecniche riguarda il fatto che il ponte può essere una buona soluzione quando vi è un dente mancante e i denti più prossimi sono già usurati o danneggiati per varie motivazioni, mentre la tecnica di impianto All-on-4, viene eseguita quando il paziente mostra l’arcata edentula per cui, tramite l’applicazione di soli quattro perni strategici ancorati in punti specifici della bocca, è possibile ottenere la totale sostituzione dell’arcata dentaria.
Il ponte, infatti, richiede necessariamente che i denti immediatamente adiacenti a quello mancante, vengano limati per creare due monconi su cui verranno poi applicate delle corone in ceramica, le quali fungeranno appunto da ponte per ancorare l’elemento assente; l‘impianto con tecnica All-on-4, invece, richiede necessariamente la completa estrazione dei denti restanti sull’arcata, per poterla totalmente sostituire da una protesi fissa che verrà ancorata all’osso tramite 4 perni, 2 posizionati nella zona frontale e 2 nella zona premolare.
Risulta chiaro, quindi, che la scelta resta basata sulle condizioni di base dei denti del paziente e della possibilità di optare per un metodo più conservativo. Indubbiamente, quando su un’arcata sono presenti pochi o nessun dente, la tecnica di impianto All-on-4 diventa quella d’elezione, perché garantisce una dentatura nuova, salda e con la possibilità di esercitare un carico masticatorio immediato, mentre se l’intera arcata risulta essere sana, ma un solo dente è danneggiato o mancante, il ponte diventa una soluzione paradossalmente più conservativa, perché si mantiene quasi interamente la dentatura naturale.
La scelta di un ponte, per giunta, si rende ulteriormente utile quando i denti vicini a quello danneggiato sono lesionati, usurati o già soggetti a processi di devitalizzazione.




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